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Processi

Riciclare piuttosto che buttare: l'economia circolare consente di trasformare i rifiuti in preziosa materia prima seconda, con il conseguente reinserimento nel circuito economico. Il processo comprende diverse fasi.

Ingresso e pesatura
Innanzitutto i rifiuti in entrata vengono pesati e registrati. Già in questa fase inizia la garanzia della nostra qualità: infatti, la pesa è collegata al sistema informatico, il quale garantisce la registrazione dei flussi in entrata.

 

Smontaggio manuale
Nella fase preliminare si determina quali apparecchiature debbano essere smontate manualmente, prestando particolare attenzione alle sostanze nocive, e quali invece possono accedere direttamente alla lavorazione meccanica.
Durante la fase di smontaggio manuale, vengono scomposte le parti critiche: dai monitor/TV vengono rimossi  i tubi catodici, dalle apparecchiature vengono rimossi speciali interruttori contenenti mercurio, le lampade fluorescenti e le batterie. Solo ora le restanti parti possono iniziare il processo di recupero industriale.

Rimozione meccanica delle sostanze nocive
In qualità di pionieri della cernita meccanica dei R.A.E.E. abbiamo automatizzato l'eliminazione delle sostanze nocive sfuggite alla cernita manuale, aumentando così la capacità della lavorazione. Nella fase di frantumazione le apparecchiature vengono disassemblate in un frantoio a catena. In questo modo le sostanze pericolose, come condensatori e batterie, si staccano dai punti in cui sono fissate o saldate, e i materiali così trattati escono dall'impianto senza che vi siano state perdite incontrollate di sostanze nocive. Tramite vagli dotati di dispositivi magnetici, "setacci", separatori a correnti di Foucault nonché cernite fini effettuate manualmente, le sostanze pericolose ed i materiali recuperabili vengono opportunamente divisi. Le frazioni pericolose vengono poi avviate allo smaltimento presso gli appositi impianti.

 

Separazione meccanica
Nella separazione fine il materiale ormai innocuo viene scomposto tramite il granulatore ed il frantoio ad urti, compattato e suddiviso, mediante apposite piastre di smistamento in metalli e non metalli. La successiva fase di setacciatura crea le premesse necessarie per separare il metallo dalle plastiche ed altri componenti non metallici. I granulati metallici vengono successivamente separati grazie alla piastra densimetrica, cosicché i frammenti metallici e quelli plastici vengono tramutati nelle materie prime seconde nella forma più pura possibile.

 

Rifiuti che diventano materie prime seconde
Il rottame ferroso, in quanto tipico rifiuto metallico, viene usato dall'industria per nuovi prodotti di ferro.
I metalli non ferrosi, come l'alluminio, le leghe di stagno, zinco, rame, nickel o metalli nobili ecc., vengono selezionati in base a specifici criteri. I frammenti vengono poi usati in moderni stabilimenti metallurgici e in fonderie per la produzione di nuove leghe o metalli puri.
Le plastiche e materiali non metallici, possono essere riutilizzati, in base alle tipologie, per scopi diversi: come materia prima seconda, riportandolo ai suoi composti gassosi di base, oppure come materiale per la realizzazione di nuovi prodotti plastici.

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